Il corso nasce dall’esigenza di implementare l’attività della produzione degli emocomponenti ad uso non trasfusionale (EuNT) a seguito del notevole incremento del loro impiego nella pratica clinica per il trattamento di patologie riferibili a differenti settori della medicina e della chirurgia. L’evento formativo intende offrire un’opportunità di aggiornamento sui numerosi studi condotti, volti a migliorare la conoscenza degli EuNT in termini di sicurezza ed efficacia sia sotto il profilo della ricerca biologica, sia sotto il profilo dell’applicazione nella pratica clinica.


Studi hanno suggerito che i soggetti con comorbilità neurologica, in caso di infezione da COVID-19, potrebbero avere una mortalità più elevata. I Neurologi sono generalmente preparati alla gestione dei pazienti affetti da malattie infettive, soprattutto nei pazienti con patologie autoimmuni (ad esempio Sclerosi Multipla, Miastenia Gravis, CIDP, Mieliti Trasverse) che rappresentano una categoria ad elevato rischio così come i pazienti con ictus cerebrale.

Il secondo aspetto da non trascurare è il ruolo del Neurologo nella gestione dei pazienti COVID-19. E’ documentato che il 36% circa dei pazienti affetti da COVID-19 può sviluppare manifestazioni/complicanze neurologiche. Seppur più raramente, alcuni pazienti possono presentare sintomi neurologici all’esordio della patologia. Tali sintomi, in assenza del quadro respiratorio e infettivo classico, possono non essere diagnosticati correttamente e ritardare la diagnosi di infezione da COVID-19.

Le possibili manifestazioni neurologiche vanno da sintomi specifici che sono presenti all'inizio del decorso clinico come la perdita del senso dell'olfatto o del gusto, miopatia e l’ictus a sintomi meno specifici che possono essere presenti in fase avanzata/severa come la cefalea le alterazioni di coscienza e le convulsioni. Infine, poiché circa il 10% dei pazienti ospedalizzati necessita di assistenza in reparti di terapia intensiva, il monitoraggio neurologico deve essere volto anche a verificare l’insorgenza di problematiche neuro-periferiche a tipo “criticall illness neuro-myopathy”, ma anche quella di complicanze a distanza, post infettiva a tipo sindrome di Guillain-Barré.

Anche in questo caso il corso nasce dall’esigenza di formare e aggiornare in maniera integrata i propri professionisti, allo scopo di costituire un team multiprofessionale in cui  l’interazione e scambio scientifico-culturale siano alla base dell’approccio alle patologiche neurologiche, anche emergenti.